Il diritto alla obiezione di coscienza. Per essere liberali.

Ha ragione da vendere il Papa quando parla di obiezione di coscienza come diritto umano, e certamente questo può applicarsi al tema nozze gay, giacché l’argomento matrimonio omosessuale non può disgiungersi dai diritti consequenziali al matrimonio tra cui quello alla adozione, e quindi al diritto di non essere privato – addirittura dallo Stato – di un padre e una madre.

L’obiezione di coscienza è un tentativo di rispondere in modo soggettivo a un problema oggettivo ed è perfettamente coerente al principio della responsabilità personale e alla libertà degli individui. Ecco perché uno Stato di diritto la tutela giuridicamente ponendo ovviamente dei limiti e cioè che la libertà di coscienza non può esaurirsi in un arbitrario e generico rifiuto di obbedire ma deve contenere rilevanze intersoggettive e tensione etica legate ai diritti inviolabili dell’uomo. Il legame tra l’obiezione di coscienza e i diritti umani è ben conforme alle identità degli Stati liberali perché tutela la libertà individuale e nel conflitto tra le idee del singolo e le leggi dello Stato è quest’ultimo a fare un passo indietro perché consapevole che le leggi sono fatte per l’uomo e non l’uomo per le leggi come nei Soviet.

Il diritto alla obiezione, invece, perfeziona le istituzione democratiche e rappresenta una delle manifestazioni più autenticamente liberali che si possono porre in essere.
Dire il contrario, requisire dentro la disciplina di Stato il dubbio (altro principio liberale), significa negare che si è prima uomini e poi funzionari, significa preconizzare un sistema tecnicamente sovietico che impone un’etica di Stato e riconosce il supremo primato alla “struttura” e non all’individuo su materie che hanno a che fare coi diritti inviolabili dell’uomo.

p.s.: va da sé che per Radicali, analfabeti libertari e tutti i soloni intellettualoidi che voglio spiegarci cos’è la libertà, l’obiezione di coscienza è ‘na roba tipo la peste e infatti da decenni, dalla Bonino a Rodotà, sono pancia a terra impegnati per annientarla.
Fanno gargarismi, si danne le arie, fanno le pose, la declinano e si declinano in liberali/libertari/liberisti, supercazzole e cazzi vari, ma poi, alla prova dei fatti, della libertà non conoscono manco le basi.
E infatti, figura di merda e paradossi dei paradossi, almeno in apparenza, si sono fatti fare aggratis la lezione di libertà addirittura dal Papa.

GR

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