La Chiesa perdona. Ma la società del “diritto all’aborto” è pronta a pentirsi?

Soloni radicali e libertari dico a voi.
Non avete capito un cazzo. Al solito.
Per un attimo mettete da parte il santino della Bonino e di Pannella.
Magari vien più facile guardare alla realtà.
Il papa non ha de-peccaminizzato l’aborto ma ha detto di perdonare chi si sente pentito.
P-E-N-T-I-T-O.
Da pentimento, ovvero riconoscimento di una colpa personale, associata all’intenzione di non ricadere in quella azione/parola/opera e omissione.
La Chiesa perdona. Sai che novità.
Lo fa, guarda un po’ le coincidenze, dall’ “odioso” Medioevo, e lo fa sempre a una condizione chiamata pentimento.
I due concetti vanno a braccetto. Sono una coppia di fatto.
Ora. Il perdono “ai saldi” non è contemplato.
Il punto quindi non è la volontà di perdonare – che c’è essendoci sempre stata e bene ha fatto il Papa a rinnovarla – ma la presenza del pentimento inteso come suo presupposto.
E’ su questo che deve concentrarsi l’indagine.

Tre riflessioni veloci.
1) Può essere pentita una società che continua a intende l’aborto come un diritto?
Al di là degli aspetti morali, l’aborto anche giuridicamente NON E’ UN DIRITTO ma resta un reato – come del resto lo sguardo sulla realtà impone – e la legge 194 serve a normare le pratiche di extrema ratio entro cui è ammessa la pratica della interruzione di gravidanza, peraltro sistematicamente violate nella realtà quotidiana dei consultori che spesso, in ossequio ai diktat culturali sui malintesi diritti, riduce l’aborto a una forma di contraccezione postuma.

2) La propaganda che prescinde dalla realtà – una realtà fatta di dati – continua a randellare gli obiettori di coscienza – come se esistesse una morale di Stato a cui uniformarsi, e come se fossimo in uno Stato bolscevico – come freno al godimento del presunto diritto e appunto la possibilità accordata a ogni medico di disertare l’appuntamento con una pratica che ha evidenti incidenze morali.
In Italia, nonostante questi infingardi sabotatori delle magnifiche sorti progressive che non se la sentono di uccidere, secondo i dati Istat del 2013, gli ultimi disponibili, si sono verificati quasi 106 mila aborti. 290 al giorno.
106 mila. Una media città italiana che non esiste più.
Bolzano, diciamo.

3) E’ vero, gli aborti sono diminuiti. -4% rispetto al 2012.
Lorsignori protestano. Non sono contenti che qualche migliaia di vite potrà fare le stesse cazzate che possiamo fare noi.
No, se diminuiscono è perché il diritto è compromesso.
E’ così forte la mistica del “diritto” che asfalta il fatto che il venir meno di quel diritto fa venire al mondo delle persone.
Dettagli.

Purtroppo non può pentirsi questa società.
Magari gli fa comodo equivocare le parole del papa fino a strumentalizzarle, ma di pentirsi non se ne parla.
Fino a quando l’aborto sarà inteso come un diritto la pena di morte, di fatto, esisterà anche in Italia. Ogni campagna contro la prima che non contempli anche il secondo varrà poco sul piano della coerenza.
Non avverrà mai. Questa società vuol essere compresa e legittimata. Mentre pentirsi è esattamente il contrario.
E infatti fa orecchie da mercante.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...