«Agire contro» rende liberi.

«Agire contro». A dirlo non è un sabotatore della Tav con lo scolapasta in testa e la molotov nascosta, né qualche rapper decorato di tatuaggi, né un esponente della minoranza anti renziana del Pd. Sono parole del Papa, parole che a voler essere intellettualmente onesti non possono essere banalizzate. Non un vago richiamo alla libertà di coscienza – “se volete manifestate pure ma fatelo senza disturbare il manovratore” – ma un appello netto che vede nell’azione contro i bubboni di questo tempo il nocciolo irriducibile della difesa della Verità. Che è una e spetta al Papa, Vicario di Cristo, prima custodire e poi annunciare al mondo.

Agire contro. Il Papa della tenerezza, sì, ma la tenerezza della Verità e non del mondo.

Agire contro. Perché la Verità non è oggetto di dibattito, non va testata da indagini demoscopiche, non è consenso da inseguire o voti da prendere, né referendum o indici di popolarità.  La Verità è metro di sé stessa.

Agire contro. O di qui o di lì se si vuol essere testimoni della Verità e rispettosi dei più deboli. Senza infingimenti. Senza linee mediane.
Agire contro. Chi è contro il depositum fidei e sceglie il mondo è un eretico. Magari vuol raccontarsi il contrario ma questo è. La Verità non è un partito che può dividerci in correnti.

Agire contro la “colonizzazione ideologica”, concetto ancor più potente dei famosi “valori non negoziabili” di Benedetto XVI e che dimostra una volta di più, oltre la narrazione zuccherosa fatta da certi ambienti atei che cercano di dividere i cattolici con la frottola di un Papa ammansito dal mondo e di una Chiesa ad esso culturalmente sottomessa, che il nemico di questo Papa non è il peccato in sé ma la corruzione morale, l’assuefazione al peccato vissuta come vizio irrimediabile di una cultura che solo grazie a esso può dirsi moderna.

Agire contro. Con buona pace dei cattolici da Vanity Fair da una parte, i peggiori, che mischiano crassa ignoranza, disonestà intellettuale e ipocrisia, e giocano la carta della (falsa) Misericordia per giustificare la propria pusillanimità verso i diktat del mondo e la loro affezione al peccato, e certi preti dall’altra, di alte e basse gerarchie, che si avvitano sulla loro vanità, e ora strizzano l’occhio al mondo e ne assecondano le pulsioni, ora si danno al rafting dialettico e tra un’onda e una gimcana si distinguono per biforcutaggine insulsaggine ambigue e polisemie buone solo ad annacquare la Verità.
Come se da duemila e passa anni la Verità non è la cosa più divisiva che ci sia, essendo una strada faticosa ma l’unica che rende l’uomo davvero libero.

GR

Annunci

One thought on “«Agire contro» rende liberi.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...