«Ma che ti frega se due gay decidono di sposarsi?»

Mi frega, mi frega. E ti do quattro risposte spicce:

1) Soldi. Pensioni di reversibilità, agevolazioni fiscali, case popolari e altre provvidenze per le famiglie. Quindi tasse, che sono soldi di tutti. Se la famiglia diventa “le famiglie”, la conseguenze è che a numeratore fermo, crescendo il denominatore, decresce il valore della frazione. Ergo, se oggi do N soldi per aiutare le famiglie, domani si ampia la platea dei potenziali fruitori. E’ elementare aritmetica, non serve scomodare Fibonacci e i suoi ritracciamenti.  Se un paese è vecchio ed è in crisi demografica si aiutano le famiglie, e non per discriminazione ma per banale constatazione biologica.

2) Bambini. Battersi per i diritto dei gay ad avere dei bambini quando la realtà – quindi non io o il Papa o chi volete voi – dice che i gay non possono avere bambini è da invasati ideologici. Permettere a un gay di poter adottare significare svuotare di dignità le persone, in primis colei che per necessità affitta l’utero ai riccastri gay che spacciano il capriccio col diritto. E’ una cosa giusta schiavizzare le persone usando il loro corpo a fini riproduttivi per conto terzi? E cosa vale di più, il diritto di un bambino ad avere (e a sapere) chi è il padre e la madre o quelli dell’adulto che vuol sperimentare nuovi modelli educativi para sentimentali? Insomma tra due gay e un bambino, chi è il debole da difendere?

3) Neolingua. La deriva ideologica vorrebbe che tutto il discorsi pubblico si basi su delle supposizione soggettive in sfregio a qualsiasi dato razionale. E allora giù di manipolazione verbale: non si deve dire “mamma e papà” ma “genitore 1 e genitore 2”; no “bambino senza mamma” ma “con 2 papà o 2 mamme”, no “utero in affitto” ma “gestazione per altri”.
Tutto è tradotto in arzigogoli di legno affinché 2+2 faccia 5.

4) La deriva sentimentalista…incarnata da frasi tipo “Ma se si amano perché non possono sposarsi?”. Mettere al centro il sentimento come presupposto per avere diritti è una cretinata. Il matrimonio è un istituto giuridico e il dettaglio dell’amore è perfettamente inutile da un punto di vista pubblico (peraltro non è prescritto neanche per gli eterosessuali visto che lo Stato non vieta il matrimonio d’interesse).
Due conseguenze: 1) se il centro della norma sono i sentimenti, niente vieterebbe il matrimonio tra esseri umani e animali – visto che ci sono persone sinceramente convinte di voler più bene al proprio animale domestico che ai propri simili – e 2) si determinerebbe una intrusione sistematica dello Stato sui sentimenti – materia che per definizione dovrebbe essere privata e intimissima – fino a pretendere il bollino di stato sull’amore, fondata, contraddittoriamente, su una concezione etica del potere statuale che si andrebbe a declinare in chiave intrusiva. Qualche modello di Stato etico il ‘900 ce l’ha peraltro fornito.
Detto ciò, tanti saluti dalla realtà.

Annunci

3 thoughts on “«Ma che ti frega se due gay decidono di sposarsi?»

  1. Bel sunto di corbellerie reazionarie.
    Che consente una snella replica punto per punto.
    1 – la natalita’ e’ in crisi da decenni, in Italia, e non certo per i le unioni omosessuali. Al contempo, le coppie omosessuali lavorano, producono reddito, consumano, pagano tasse, comprano case, le ristrutturazione, prendono mutui. Vorrei capire in base a quale principio vanno considerate come contribuenti e soggetti di doveri fisxcali ma non come fruitori di servizi, diritti e garanzie. A meno che non mi si dica che sono ancora vigenti le leggi del ventennio a favore della natalita’
    2 – i gay – sorpresona! – NON sono sterili, e fanno figli. Li fanno comunque, dentro o fuori da una cornice legislativa che consenta loro di riconoscerli come tali. L’assenza di una legge che preveda, e tuteli, questi figli, e’ una legge che VIOLA I DIRITTI proprio di questi figli, figli di un dio (?) minore, ma esistenti, che vanno a scuola accanto ai nostri (nostri di famiglie tradizionali). Bello riempirsi la bocca con la tutela delle famiglie e dei bambini, e poi scientemente lasciare scoperti bambini, gia’ esistenti, e futuri, dalle tutele con cui si intenderebbe tutelarli. Coerentissimo. Sorvolo sul “capriccio”, sulla privazione di dignita’ e sullo “schiavizzare”, che rientrano pienamente nel punto 3, quelle della neolingua, nel quale DAVVERO si intende privare di dignita’ di umani pensanti, adulti, consapevoli, responsabili, coloro che si oppongano ad una visione asseritamente volta alla tutela di alti principi e diritti, ma bassamente legata agli elementi piu’ materiali, piu’ animali, dell’uomo: le gonadi ed i gameti come misura del bene e del male. LOL.
    Il problema e’ la maternita’ surrogata a pagamento? Quindi gratis va bene. Prendiamo atto.
    Il problema e’ la sconosciutezza della madre biologica al bambino? Se ne tenga traccia documentale e si consenta il contatto, se richiesto dal bambino. Prendiamo atto.
    I miei notti, gente semplice, e saggia, dicevano “i figlioli son di chi gli vòl bene”. Qui si adombra l’esistenza di misterici legami genetici che consentano la percezione a distanza dei produttori dei gameti originari. Ri-LOL
    3 – Parlare di neolingua, dopo aver inanellato “capriccio”, “privazione di dignita’” e “sciavitu'” appare una semplice nota autobiografica, e non mi spreco a commentare. Si chiama “tecnica del ribaltamento”, e la descriveva con dovizia di particolari Goebbels.
    4 – il punto piu’ ridicolo di tutto il costrutto, un guazzabuglio fra “piano inclinato” (il matrimonio con i cani… Pensavo a quello con i baobab, guarda…) e principi liberali ribaltati in divieti. Ma facciamo finta di prenderlo sul serio, e, punto per punto:
    – 4.1 La deriva sentimentalisa, curiosamente, salta fuori solo in questo caso: che anche gli eterosessuali si sposino nell’amore, questo invece pare normale. Ma siamo d’accordo, non si tratta di tutelare i sentimenti, si tratta di inquadrare diritti e DOVERI di una struttura sociale ESISTENTE e DIFFUSISSIMA, quella delle unioni omosessuali (ma anche delle coppie di fatto eterosessuali, eh…), dentro la quale si sviluppano si’ rapporti di affetto, ma anche rapporti giuridici di natura economia e non solo. Che ad oggi hanno riconoscimento inesistente. Chiedere al legislatore di NON VEDERE e NON PRENDERE ATTO della realta’, richiamandolo ad una VISIONE IDEOLOGICA E SETTARIA, della societa’, e’ la cosa piu’ miope che si possa fare.
    – 4.1.1 Quando i cani potranno esprimere il proprio consenso adulto, informato, responsabile, al matrimonio, se ne riparlera’. Fino ad allora, una persona e’ una persona, ed un cane e’ un cane. E’ lo stesso banale principio per il quale, ohibo’, NON si puo’ concedere matrimonio a minori di 18 anni (se non dichiarati emancipati dal tribunale, e comunque almeno 16enni, ossia, toh, PROPRIO dallo stato che si vorrebbe tenere fuori dal gioco): non sono ritenuti ipso-facto capaci di intendere e di volere, e quindi responsabili per contrarre matrimonio e capaci di prendere su di se’ diritti e doveri di un legame del genere.
    – 4.2 Non si vuole l’intrusione dello stato ma lo stato GIA’ ADESSO si intromette, visto che IMPEDISCE di fare una veste giuridica a CIO’ CHE DI FATTO GIA’ ESISTE. QUESTO e’ lo stato etico, lo stato che RIFIUTA di prendere atto del reale, per calargli addosso una veste, questa si’, premoderna.

    Non preoccuparti, la realta’ te la saluto io.
    La vedo tutti i giorni.

    1. 1 – dove ho scritto che la crisi della natalita’ è causata dagli omosessuali? Ho detto altro, ossia che va aiutato chi può fare figli a farne, senza parificazioni, queste sì discriminanti. Mettere X e X sullo stesso piano di X e Y è discriminante per questi ultimi. Tutti pagano le tasse, quello sulle tasse è un non argomento, non si pagano le tasse per avere diritto al matrimionio, perché il matrimonio non è un diritto ma un istituto giuridico che ha dei limiti anche per gli eterosessuali. ‘ 2 dove ho scritto che i gay sono sterili? Io ho detto che la coppia dello stesso sesso è ontologicamente e sempre sterile e infatti per fare figli o rinnegano il loro orientamento sessuale e vanno con una persona dell’altro sesso o ricorrono alla tecnica. In Italia non esiste un caso di bambino inserito un coppia omosessuale che sia stato discriminato dal sistema. Dirlo significa ammettere il falso. Se mi dici secondo quale ragionamento giuridico sono discriminati ti do ragione. Se mi citi un solo caso di cronaca giudiziaria di minore inserito in coppia omosessuale a cui non si è provveduto alla tutela nel suo supremo interesse ne prendo atto. parlare della tutela dei minori è capzioso. Chi dice questo è in malafede o è ignorante della legge italiana e dei principi che ispirano l’istituto della adozione.

      3. Stai decidendo tu qual è il bene dei bambini? E sulla base di cosa?
      A me la maternità surrogata fa schifo sempre. Che sia gratis o a pagamento. Che sia fatta da etero o da omo. Che sia fatta in california o in india. Il mio giudizio non cambia. Qui non si parla di uso del corpo ma di disponibilità di una certa parte del suo corpo che è l’utero. La gpa non è un diritto individuale della donna perché riguarda la creatura dentro la donna, non è il corpo della donna, né s’identifica con la vita stessa della donna, poiché quella creatura è un’altra vita, e quindi di scelte che hanno conseguenze non solo sulla donna che usa il suo corpo ma su un altro soggetto. Ma ripeto la tua impostazione è che vuoi decidere tu per lui, perché per te conta più il primato dei desideri degli adulti che chiami diritti rispetto alla realtà che vuole quel bimbo soggetto di diritti, e credo sia pacifico pensare che un essere umano debba avere un papà e una mamma.

      4.1 I diritti e DOVERI di ognuno di noi, presi singolarmente, sono già iper rispettati all’interno delle formazioni sociali. Vanno solo organizzati e sistematizzati meglio in un testo unico dei diritti e dei doveri perché la loro disciplina è assai confusa.
      Ora, ovvio che stiam parlando dei diritti e dei doveri nelle formazioni sociali, per tutto il resto c’è il matrimonio che, evidentemente, anche per previsione costituzionale è un’altra cosa. Tu mi dirai: ma due omosessuali non possono sposarsi. Vero, e non senza ragione. Perché se è chiaro il bene giuridico che giustifica il favor iuris del matrimonio per come lo conosciamo, sfugge ai più quale sia il bene giuridico che si vorrebbe tutelare con quello omosessuale. Nessun giurista riesce a dare una risposta razionale circa il bene giuridico che si vorrebbe tutelare con la equiparazione. È questo il punto.

      4.2 Lo Stato non interferisce nei sentimenti. A gli etero non chiede se amo perché i sentimenti non sono un criterio giuridico, non sono valutabili né può essere decisa a priori quale debba essere la loro portata ai fini della legge. E non basta la retorica delle situazioni di fatto per legalizzare un fatto che addirittura aspira a essere equiparato ad un altro (il matrimonio) Tutto è situazione di fatto. Qualsiasi situazione umana delinea un fatto. Seguendo la tua logica potremmo depenalizzare i reati per il sol fatto che avvengono (è ovviamente un paradosso). Ciò che conta non è la situazione di fatto ma il valore che vuoi dare al fatto.
      Quanto a quello che vedi tu poco mi preoccupa, hai il solito atteggiamento di quelli che pensano di vedere dove andrà la storia e di decidere cosa è avanguardai e cosa è retroguardia. Già visto, già sentito.

      Saluti reazionari.

  2. Bel sunto di corbellerie reazionarie.
    Che consente una snella replica punto per punto.
    1 – la natalità e’ in crisi da decenni, in Italia, e non certo per le unioni omosessuali. Al contempo, le coppie omosessuali lavorano, producono reddito, consumano, pagano tasse, comprano case, le ristrutturano, prendono mutui. Vorrei capire in base a quale principio vanno considerate come contribuenti e soggetti di doveri fiscali ma non come fruitori di servizi, diritti e garanzie. A meno che non mi si dica che sono ancora vigenti le leggi del ventennio a favore della natalità
    2 – i gay – sorpresona! – NON sono sterili, e fanno figli. Li fanno comunque, dentro o fuori da una cornice legislativa che consenta loro di riconoscerli come tali. L’assenza di una legge che preveda, e tuteli, questi figli, e’ una legge che VIOLA I DIRITTI proprio di questi figli, figli di un dio (?) minore, ma esistenti, che vanno a scuola accanto ai nostri (nostri di famiglie tradizionali). Bello riempirsi la bocca con la tutela delle famiglie e dei bambini, e poi scientemente lasciare scoperti bambini, gia’ esistenti, e futuri, dalle tutele con cui si asserisce di volerli tutelare. Coerentissimo.
    Sorvolo sul “capriccio”, sulla privazione di dignita’ e sullo “schiavizzare”, che rientrano pienamente nel punto 3, quelle della neolingua, nel quale DAVVERO si intende privare di dignita’ di umani pensanti, adulti, consapevoli, responsabili, coloro che si oppongano ad una visione asseritamente volta alla tutela di alti principi e diritti, ma bassamente legata agli elementi piu’ materiali, piu’ animali, dell’uomo: le gonadi ed i gameti come misura del bene e del male. LOL.
    Il problema e’ la maternita’ surrogata a pagamento? Quindi gratis va bene. Prendiamo atto.
    Il problema e’ la sconosciutezza della madre biologica al bambino? Se ne tenga traccia documentale e si consenta il contatto, se richiesto dal bambino. Prendiamo atto.
    I miei nonni, gente semplice, e saggia, dicevano “i figlioli son di chi gli vòl bene”. Qui si adombra l’esistenza di misterici legami genetici che consentano la percezione a distanza dei produttori dei gameti originari. Ri-LOL
    3 – Parlare di neolingua, dopo aver inanellato “capriccio”, “privazione di dignita’” e “schiavitu'” appare una semplice nota autobiografica, e non mi spreco a commentare. Si chiama “tecnica del ribaltamento”, e la descriveva con dovizia di particolari Goebbels.
    4 – il punto piu’ ridicolo di tutto il costrutto, un guazzabuglio fra “piano inclinato” (il matrimonio con i cani… Pensavo a quello con i baobab, guarda…) e principi liberali ribaltati in impedimenti. Ma facciamo finta di prenderlo sul serio, e, punto per punto:
    – 4.1 La deriva sentimentalista, curiosamente, salta fuori solo in questo caso: che anche gli eterosessuali si sposino nell’amore, questo invece pare normale. Ma siamo d’accordo, non si tratta di tutelare i sentimenti, che sono o dovrebbero essere liberi, si tratta di inquadrare diritti e DOVERI di una struttura sociale ESISTENTE e DIFFUSISSIMA, quella delle unioni omosessuali (ma anche delle coppie di fatto eterosessuali, eh…), dentro la quale si sviluppano si’ rapporti di affetto, ma anche rapporti giuridici di natura economica e non solo. Che ad oggi hanno riconoscimento inesistente. Chiedere al legislatore di NON VEDERE e NON PRENDERE ATTO della realta’, richiamandolo ad una VISIONE IDEOLOGICA E SETTARIA, della societa’, e’ la cosa piu’ miope che si possa fare.
    – 4.1.1 Quando i cani potranno esprimere il proprio consenso adulto, informato, responsabile, al matrimonio, se ne riparlera’. Fino ad allora, una persona e’ una persona, ed un cane e’ un cane. E’ lo stesso banale principio per il quale, ohibo’, NON si puo’ concedere matrimonio a minori di 18 anni (e comunque almeno 16enni, se non dichiarati emancipati dal tribunale, ossia, toh, PROPRIO dallo stato che si vorrebbe tenere fuori dal gioco, ma poi si INVOCA al punto 1 per la tutela della famiglia – mettersi d’accordo con se’ stessi nell’ambito di uno stesso scritto aiuterebbe molto): non sono ritenuti ipso-facto capaci di intendere e di volere, e quindi responsabili per contrarre matrimonio e capaci di prendere su di se’ diritti e doveri di un legame del genere.
    – 4.2 Non si vuole l’intrusione dello stato ma lo stato GIA’ ADESSO si intromette, visto che IMPEDISCE di dare una veste giuridica a CIO’ CHE DI FATTO GIA’ ESISTE. QUESTO e’ lo stato etico, lo stato che RIFIUTA di prendere atto del reale, per calargli addosso una veste, questa si’, premoderna.

    Non preoccuparti, la realta’ te la saluto io.
    La vedo tutti i giorni.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...